Dolci ed energetiche, basterebbero queste due ragioni per consumarle, ma sono molte di più le proprietà delle prugne.

Le prugne hanno infatti moltissime qualità: sono buone apportatrici di vitamina C (circa l’11% della RDA), offrono vitamine A, B1, B3, B5 (intorno al 2-3% della RDA) e vitamina K (6% della RDA).

Dal punto di vista dei minerali le prugne apportano all’organismo potassio, fosforo e magnesio, con quantità variabili tra il 2 e il 3% della dose giornaliera raccomandata. Inoltre la prugna a buccia gialla è quella con il più elevato contenuto di fibre, mentre la prugna a buccia rossa è la più ricca di antiossidanti.

L’alto contenuto di calorie si deve invece alla forte presenza zuccherina, con circa 10,5 g di carboidrati, bilanciati però da una totale assenza di grassi e da un buon livello di fibre (1,5 g).

È noto a tutti che l’effetto lassativo delle prugne è dovuto appunto alla grande presenza di fibre, che aumentano il volume fecale, e di sorbitolo, uno zucchero che ha il ‘compito’ di richiamare acqua fluidificando il lume intestinale.

Ma le prugne sono anche in grado di migliorare la mineralizzazione ossea, soprattutto durante il periodo della menopausa.

4 PROPRIETÀ DELLE PRUGNE:

1. Fibre
Le prugne sono notoriamente molto ricche di fibre, che le rendono depurative e diuretiche, utilissime soprattutto se si soffre di stipsi. Attenzione però a non esagerare per evitare fastidiosi effetti indesiderati.

2. Addio rughe
I radicali liberi non avranno più scampo grazie alle preziose sostanze antiossidanti contenute nelle prugne, che contrastano gli effetti dell’invecchiamento cellulare.

3. Aiuto per le diete dimagranti
Le prugne sono degli ottimi integratori nelle diete dimagranti, in quanto contengono sostanze che potenziano il metabolismo del fegato, organo fondamentale per il metabolismo dei carboidrati e delle proteine.

4. Potenziano il sistema immunitario
Le prugne vantano altre proprietà salutari come un’azione antivirale e antibatterica (la vitamina C potenzia le difese immunitarie) e purificano il corpo dalle tossine.

Le prugne inoltre riducono il colesterolo cattivo (le fibre rallentano l’assorbimento dei grassi e stimolano la peristalsi intestinale facilitando l’evacuazione e con essa l’eliminazione delle sostanze nocive e dei prodotti di scarto del metabolismo), apportano benefici a unghie e capelli e hanno proprietà energetiche e tonificanti dell’organismo.

LE PRUGNE SECCHE

La varietà secca merita un discorso a parte, perché l’eliminazione di acqua rende gli zuccheri più concentrati e aumenta il numero di calorie. Un esempio? Per 100 g di prodotto abbiamo un apporto di 220 Kcal, quindi limitiamoci ad assumerle solo nei periodi necessari, come quando c’è bisogno di un rimedio efficace contro la stipsi.

Tuttavia in questa loro versione, le prugne diventano un concentrato di sostanze nutritive e di zuccheri facilmente assimilabili, e un’ottima fonte di antiossidanti pronti a contrastare l’invecchiamento delle cellule. Anche la vitamina A in esse contenuta, insieme al beta-carotene e altri antiossidanti, proteggono la cute, anche dall’acne.

La presenza di fibre solubili e di acido propionico, rende questo tipo di frutta secca un ottimo aiuto contro il colesterolo cattivo LDL e, per le donne in menopausa, c’è anche il vantaggio che riguarda le ossa, studi americani provano infatti che le prugne secche consumate con regolarità contrastano l’osteoporosi.

Infine pochi sanno che le prugne secche, soprattutto in inverno, possono aiutarci in caso di tosse e bronchite.

CONTROINDICAZIONI

Per coloro che soffrono di diabete o per chi è in gravidanza occorre fare attenzione alla glicemia, soprattutto per la varietà secca, che è anche sconsigliata a tutte le donne in fase di allattamento per evitare episodi di diarrea nei neonati.

 

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