Inverno e mal di gola: un binomio molto frequente. Il freddo, gli sbalzi di temperatura tra ambienti riscaldati e l’esterno, virus e batteri, possono mettere a repentaglio la salute della gola. In alcuni casi è la spia di allarme che segnala l’arrivo di un’influenza. Il mal di gola spesso si accompagna a raucedine, disfonia (abbassamento della voce) e afonia (perdita momentanea della voce).

Soffrono spesso di questo disturbo le persone che lavorano con la voce (speaker radiofonici, insegnanti, attori, cantanti ecc.). Nel mal di gola da infezione batterica, il dolore non scompare se non si somministrano cure adeguate.

E allora sarebbe meglio combattere e curare il nostro fastidioso mal di gola prima che peggiori, partendo proprio dai rimedi naturali.

4 MIGLIORI RIMEDI NATURALI

  • 1. LA PROPOLI

La propoli è una delle sostanze “magiche” prodotte dalle api, che fa molto bene anche a noi. Loro la usano per disinfettare l’alveare, e noi ne approfittiamo.
La propoli infatti funziona benissimo come disinfettante, antibatterico, ed è ottima per le infezioni del cavo orale. Si può considerare come un vero e proprio antibiotico naturale. Essa contiene resine, oli essenziali, polline, minerali e vitamine (PP e vitamine del gruppo B).

Per il mal di gola l’ideale sono le applicazioni dirette “in loco”: in questo modo la sua azione si svolge direttamente sulla zona infiammata, e, in quanto resina, si aggrappa alle pareti della mucosa formando una vera e propria barriera protettiva.
Ci sono vari modi per utilizzare la propoli sul mal di gola:

  1. come tintura madre: se ne usano 20-30 gocce in poca acqua, da bere o per fare gargarismi, direttamente sulla gola irritata. Le dosi massime sono 15-20 gocce per un massimo di tre volte al giorno. Non adatta ai bambini e a chi non può consumare alcool.
  2. spray alla propoli: si spruzza direttamente in gola, per avere la massima efficacia esattamente dove serve. Si effettuano al massimo 4-5 nebulizzazioni al giorno.
  3. propoli grezza: è possibile masticare un pezzetto di propoli pura, al massimo due o tre volte al giorno fino a miglioramento dei sintomi
  4. estratto secco di propoli: più pratica della propoli grezza e adatta ai bambini, si assume in capsule, secondo indicazioni, fino a remissione dei sintomi. Solitamente si usa un massimo di due-tre capsule al giorno.

Attenzione però: la propoli è sconsigliata nelle donne in gravidanza.

  • 2. ECHINACEA

Si tratta di una pianta dal caratteristico fiore rosa intenso, attualmente riconosciuta anche dal ministero della salute come in grado di sostenere le naturali difese dell’organismo. Ma l’Echinacea conta numerose proprietà: analgesiche, immunostimolanti, antinfiammatorie, antitossiche, cicatrizzanti, antispastiche e decongestionanti a livello ghiandolare.

ll fitocomplesso contenuto nell’echinacea, composto dal suo olio essenziale e da altre sostanze come l’echinasoide, l’echinacina ed i flavonoidi, la rende preziosa per rinforzare le naturali difese immunitarie, prevenendo i disturbi stagionali; oltre a sostenere la funzionalità delle prime vie respiratorie anche in caso di raffreddamento o tosse, grazie alle sue proprietà antivirali e antinfiammatorie.

  • 3. ERISIMO

Chiamato anche “erba dei cantanti”, l’erisimo deve il suo nome all’azione antinfiammatoria e antisettica sulle vie aeree. In particolare il suo utilizzo è consigliato nel trattamento del mal di gola; nei casi di afonia e disfonia, conseguenti a laringite, faringite e tracheite; e per lenire la secchezza o le infiammazioni delle gole dei fumatori, degli attori e di coloro che lavorano con la voce.

Le attuali conoscenze tendono ad attribuire queste proprietà alla presenza di mucillagini e a composti solforati, simili a quelli del rafano, che conferiscono alla pianta attività fluidificante ed espettorante delle secrezioni bronchiali.

Una tisana preparata con quest’erba aiuta a prevenire le malattie da raffreddamento: si prepara un infuso con circa 1 cucchiaio di erisimo per 1 tazza di acqua bollente. In gocce o compresse può essere invece curativa. L’erisimo si può aggiungere anche all’echinacea e al propoli.

  • 4. LA MALVA

Come l’erisimo, anche i fiori e le foglie della malva sono ricche di mucillagini, che conferiscono alla pianta proprietà emollienti e antinfiammatorie per tutti i tessuti molli del corpo. Questi principi attivi agiscono rivestendo le mucose con uno strato vischioso che le protegge da agenti irritanti, uniti a vitamine, flavonoidi, antociani e tannini con proprietà emollienti e antinfiammatorie.

Per questo motivo, l’uso della malva è indicato contro la mal di gola e nelle forme catarrali delle prime vie aeree. Contro il mal di gola si può preparare un infuso versando 100 grammi di malva essiccata, fiori e foglie, in 2 litri di acqua bollente e lasciando in infusione per 15 minuti. Si filtra e se ne bevono 2 tazze al giorno.

 

 

Queste informazioni hanno carattere puramente divulgativo e non sostituiscono in alcun modo il consiglio del medico. I curatori di queste informazioni non si assumono alcuna responsabilità per eventuali conseguenze derivanti da un uso diverso da quello puramente divulgativo.