La cottura al cartoccio è un metodo di cottura che, rispettando i principi nutritivi degli alimenti, ne esalta il sapore e i profumi. Ma non è tutto. La cottura al cartoccio permette di restare in forma e in salute. Scopriamo perché.

Cottura al cartoccio: una tecnica antica

La cottura al cartoccio non è che un’interpretazione attuale degli antichi sistemi di cottura nel sale, nella creta o nella pasta di pane. Tutti metodi che si basano sullo stesso principio di racchiudere l’alimento ermeticamente in un involucro. Questo per conservarne il più possibile le caratteristiche e gli aromi. Rispetto agli altri metodi, il cartoccio è più semplice e maneggevole, realizzabile anche da principianti della cucina.

La cottura al cartoccio per restare in forma e in salute

Questo metodo di cottura è decisamente positiva, perché offre la possibilità di limitare al massimo i grassi di condimento. Inoltre gli alimenti cuociono senza disperdere le sostanze nutritive presenti naturalmente. Il profumo si concentra e i succhi naturali dell’alimento vengono trattenuti all’interno del cartoccio, prima in forma di vapore e poi di nuovo liquidi. Questa cottura così “umida” impedisce le dannose trasformazioni organiche tipiche delle cotture ad alte temperature. Ecco perché la cottura al cartoccio è ottima per restare in forma e in salute.

Non solo pesce. Come e cosa cucinare al cartoccio

Sono svariate le pietanze che possono essere preparate con questo metodo. Dai primi e secondi piatti, alle verdure e ai dessert di frutta.

  • La pasta: è preferibile scegliere un tipo che tenga bene la cottura, poiché ovviamente va prima cotta al dente e poi sistemata nel cartoccio insieme a una salsa abbondante e ben fluida. Ottimi spaghetti, penne e rigatoni che vanno conditi velocemente con il sugo scelto, sistemati nei singoli cartocci e poi passati nel forno già caldo per non più di dieci minuti.
  • Il riso: come per la pasta, anche il riso va generalmente cotto prima in acqua tenendolo al dente. Tuttavia, alcuni tipi di riso sopportano persino una cottura al cartoccio a crudo: in questo caso si mescola il riso agli altri ingredienti, si prepara il cartoccio e si passa nel forno ben caldo per almeno 30-35 minuti. Pesce o verdure crude lo accompagneranno in modo ideale, come pure un saporito ragù a base di funghi.
  • Le verdure: Possono essere cotte intere senza condimenti, o a pezzetti, mescolandone tipi diversi assieme e condendole con polpa di pomodoro o semplicemente con aromi e un filo d’olio. Ci si può sbizzarrire!
  • La frutta si può cuocere intera oppure a pezzi, sotto forma di spiedini, sempre sbucciata e insaporita con limone o liquore. Ottimo l’accompagnamento di uvetta sultanina, scorzette di arancia, nocciole tritate o semi di girasole.

Alluminio e altri consigli utili

Il foglio di alluminio rappresenta il materiale più pratico per la cottura al cartoccio. Spesso sroge il dubbio che l’alluminio della carta stagnola faccia male alla salute. È bene sapere che ne esiste anche con l’interno antiaderente, che ha lo scopo di evitare che i cibi più acidi facciano reazione col metallo. Il foglio di alluminio rimane da preferire per tutti quei cibi che devono cuocere in forno a una temperatura elevata. Se la preparazione non è particolarmente ricca di liquido si raccomanda di oleare l’alluminio, per evitare che la vivanda si attacchi alla superficie.

La carta da forno, più rigida e meno modellabile dell’alluminio, ha un effetto più rustico e naturale ma garantisce meno la chiusura del cartoccio e, quindi, il mantenimento dell’ambiente interno ideale per la cottura.
Si consiglia di non sottoporre carta o alluminio a shock termici, evitando di posare direttamente il cartoccio sulla placca del forno: è dunque consigliabile disporre sempre gli involucri su una pirofila, in grado di sopportare le elevate temperature.

Conservazione. Se abbiamo preparato un cartoccio in più, e gli ingredienti lo permettono, riponiamolo nel congelatore: ci verrà utile al momento opportuno e potremmo passarlo direttamente al forno, aumentando adeguatamente i tempi di cottura.