Un classico condimento della tradizione orientale che è diventato parte integrante della nostra cucina, parliamo della salsa di soia.

Consiste in un liquido di colore marrone-nero dal gusto salato e amarognolo, molto piacevole. Tra i tanti, esistono due tipi di salsa di soia principali:

  • la Shoyu molto usata nella cucina giapponese, che prevede anche l’aggiunta del frumento ed è più economica;
  • la Tamari, tipica della cucina cinese, senza frumento, più densa e particolarmente salata.

LE PROPRIETÀ E I SUOI BENEFICI

Come tutti i legumi, anche la soia è ricca di proteine, ma la proprietà che rende questo condimento molto importante è che ha pochissime calorie, circa 60 calorie ogni 100 grammi. Inoltre, grazie all’azione delle fibre, che aumentando la sensazione di sazietà e riducono l’assorbimento di altro cibo, questo condimento orientale aiuta il risveglio dell’intestino pigro, con un’azione lassativa.

È inoltre adatta ai diabetici. La salsa di soia, essendo senza aggiunta di zuccheri, non innalza i livelli di glicemia nel sangue. Può essere quindi utilizzata da persone affette da diabete.

Infine è un anti-colesterolo. Questo tipo di condimento infatti non solo è privo di colesterolo, ma contenendo la lecitina, è in grado di ridurre il colesterolo.

CONTROINDICAZIONI

La salsa di soia ha però un alto contenuto di sale. Un cucchiaio di salsa infatti può contenere fino a 900 milligrammi di sodio, che corrisponde a circa il 40% del fabbisogno giornaliero. Per questo è controindicata in caso di ipertensione. Gli elevati livelli di sodio causano infatti ritenzione idrica, che riduce l’eliminazione dei liquidi, determinando un aumento della pressione sanguigna. Da evitare poi in caso di gastrite, perché essendo acida stimola la produzione dei succhi gastrici, favorendo così l’iperacidità gastrica. E non è adatta ai celiaci per la presenza di glutine (grano), a meno che non venga espresso in etichetta che il prodotto contiene soia al 100%.

La salsa di soia va in ogni caso consumata con moderazione anche perché un’assunzione eccessiva potrebbe causare diarrea ed inibizione dell’attività tiroidea.

 

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