Le puntarelle sono i germogli di una specifica varietà di cicoria conosciuta come cicoria catalogna o cicoria asparago. Questa varietà si differenzia dalle altre perché al centro della rosa di foglie frastagliate presenta dei teneri germogli bianchi, croccanti e compatti che sono, per l’appunto, chiamati puntarelle. Scopriamo quali benefici apportano le puntarelle e come cucinarle.

La loro caratteristica principale è il sapore lievemente amarognolo. Sono un piatto tipico della cucina laziale e, in particolare, uno dei piatti più diffusi nella capitale sono proprio le puntarelle crude in insalata, solitamente accompagnate dall’aggiunta di acciughe.

Puntarelle: proprietà nutrizionali

I germogli della catalogna oltre a essere un ottimo contorno di accompagnamento per molti piatti, sono anche ricchi di nutrienti e apportano numerosi benefici a chi li mangia.

Come molte verdure hanno poche calorie: 23 calorie su 100 gr. Sono ricche di vitamine, in particolare quelle del gruppo B, la A e la K. Contengono molti sali minerali come calcio, zinco, magnesio, fosforo e potassio.

4 importanti benefici

Il basso apporto calorico le rende perfette in alimentazioni dietetiche apportando nello stesso tempo benefici all’intero organismo:

  • Azione digestiva. Grazie alle sostanze amare, che stimolano la produzione di succhi gastrici, agevolano la digestione mentre la loro consistenza croccante aumenta il senso di sazietà. Essendo ricche di acqua e fibre, favoriscono il transito intestinale e aiutano a ritrovare la regolarità quando si soffre di stipsi.
  • Azione depurativa. Le puntarelle contengono inulina che riduce l’assorbimento di grassi, in particolare di colesterolo e trigliceridi a livello intestinale, contrastandone l’accumulo dannoso. L’inulina stimola anche l’attività del fegato, promuovendo l’eliminazione di tossine e scorie e svolgendo così un’azione depurativa molto importante.
  • Azione diuretica. Il loro alto contenuto di acqua e sali minerali, come il sodio e il potassio, stimolano la diuresi e l’eliminazione dei liquidi in eccesso. Contemporaneamente svolgono un’azione remineralizzante aiutando a reintegrare i sali minerali persi durante l’attività fisica.
  • Azione antiossidante. Questo grazie al loro contenuto di vitamina C, famosa per la sua azione antiossidante, che aiuta a contrastare l’azione dei radicali liberi e a potenziare il sistema immunitario. Le puntarelle aiutano anche a proteggere gli occhi attraverso un buon apporto di vitamina A, fondamentale per un buon funzionamento della vista, oltre che per la crescita delle ossa.

Puntarelle: come cucinarle

Ma come possiamo gustare queste verdure primaverili? Le possibilità sono tante, si possono infatti mangiare sia crude che cotte. Il modo migliore è di consumarle crude per non alterarne le caratteristiche nutrizionali.

Si consiglia quindi di mangiare le puntarelle in insalata, magari alla romana condendole con olio e acciughe o semplicemente, con olio, sale e limone. Perfette come contorno. Sono ottime come accompagnamento a cibi dal sapore delicato come il salmone o il petto di pollo, o per concludere un lungo pasto sfruttandone le proprietà digestive.

È possibile anche cuocerle al vapore o saltarle in padella con aglio e olio e peperoncino, oppure accompagnate dalla pasta o dalle patate per contrastare il loro sapore amaro.

Le puntarelle si prestano inoltre a moltissime preparazioni in cucina, ad esempio sono ottime come ripieno di torte salate o per preparare una buona zuppa calda e rinvigorente. Le possibilità sono davvero molte e non resta che iniziare a provarle.