La verza è un ortaggio tipicamente invernale, viene raccolta solitamente da ottobre ad aprile, caratterizzata da foglie grinzose e croccanti, è conosciuta sin dall’antichità per le sue proprietà benefiche, i greci addirittura la consideravano sacra.

Secondo un antico mito greco infatti, il cavolo verza selvatico nacque dalle gocce sudate di Zeus. Dai greci veniva già utilizzata quindi come pianta medicinale, in particolare, le donne che allattavano i loro bambini si alimentavano con il cavolo verza per assicurarsi di avere abbastanza latte.

Cosa contiene

Il cavolo verza ha moltissime proprietà, contiene zuccheri, lipidi, proteine, ed è molto ricco di vitamine: A, C, K (importante per la coagulazione del sangue); e di sali minerali come potassio, magnesio, fosforo, ferro, calcio, zolfo.

Inoltre questo ortaggio ha dalla sua il vantaggio di non contenere grassi, e avere poche calorie, circa 30 calorie per 100 g, motivo per cui viene spesso indicato dai dietologi per diete ipocaloriche.

4 benefici

Grazie ai suoi principi, la verza può vantare numerosi effetti positivi:

  • Ha effetto contro l’influenza: se assunto sotto forma di succo aiuta a combattere l’influenza, la colite e la congestione. Se aggiunto al miele, è anche efficace contro la mancanza di voce.
  • È protettivo della mucosa dello stomaco, e agisce su vari disturbi digestivi, dalla diarrea alla colite, ed anche sulle infiammazioni di stomaco e sui dolori intestinali.
  • Ha azione antinfiammatoria: utilizzata come impacchi, la verza è efficace per ridurre infiammazioni di naso, orecchie e gola, ed è utile anche per la bronchite e l’asma, ma anche per i dolori articolari. Per preparare gli impacchi, tagliate la nervatura centrale della foglia e schiacciatela con un rullo per liberarne il succo, e poi applicatene almeno tre strati sulla zona dolente, prima di ricoprirla con una striscia di garza. Dopo alcune ore, si cambia l’applicazione sostituendola con altre foglie fresche. In questo modo si provoca una leggera irritazione che stimola il sistema immunitario a intervenire.
  • Aiuta a rinforzare le difese immunitarie nei momenti in cui siamo più debilitati, proprio in virtù della grande quantità di sali minerali che quest’ortaggio apporta all’organismo. Inoltre, un suo consumo abbondante svolge azione disinfettante e antibiotica sia per l’intestino sia per l’apparato respiratorio.

Curiosità

Molte ricerche hanno dimostrato che il cavolo verza, e gli altri ortaggi della famiglia delle crucifere, sarebbero capaci di esercitare un’azione protettiva nei confronti dei tumori. Il merito sarebbe del sulforafano, in grado di inibire la crescita delle cellule tumorali, e potenziare l’attività di correzione del DNA danneggiato, soprattutto a livello di bronchi e polmoni. E non solo: l’alto contenuto di sostanze antiossidanti renderebbe la verza utile nella prevenzione dei tumori dell’apparato digerente.

Il sulforafano è molto utile anche per chi soffre di diabete, perché contribuisce a riparare i danni cardiovascolari provocati dall’iperglicemia.

Come cucinare la verza

Anche il cavolo verza, così come in genere tutti gli ortaggi, è sempre meglio consumarlo crudo. In questo caso, per valorizzare il sapore e le caratteristiche nutritive, può bastare mangiarlo tagliato finemente e condito con olio extravergine di oliva e un pizzico di sale (se aggiungete un pizzico di semi di cumino è anche più digeribile).

Se decidete di cuocerlo, per il cavolo verza è sufficiente una cottura breve e a temperatura contenuta. È tuttavia da preferire la cottura al vapore oppure stufare la verza in padella, perché, essendo naturalmente ricca di fibra solubile, queste si disperderebbero nell’acqua di cottura se la verza fosse troppo bollita.

 

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