Il nome calendula deriva dal latino calendae, cioè “primo giorno del mese”, a indicare che fiorisce il primo giorno di ogni mese per tutto l’anno, oppure si pensa si chiami così da “calendario”, poiché segna il ritmo del giorno, aprendosi al mattino e chiudendosi al tramonto.
La tradizione contadina vuole che, se al mattino i suoi sgargianti fiori giallo-arancione rimangono chiusi, probabilmente pioverà.
COSA CONTIENE?
La calendula è una pianta erbacea perenne originaria dell’Egitto, diffusa nell’area mediterranea fino a 600 mt di altitudine e coltivata sia come pianta ornamentale, sia per scopi terapeutici. Essa infatti è ricca di principi attivi preziosi:
- Per la pelle: vitamina C, oli essenziali, flavonoidi, resine, mucillagini, carotenoidi e triterpenoidi. La colorazione tipica del fiore è costituita da un pigmento avente come componenti principali licopene e betacarotene. Quest’ultimo, insieme a luteina e zeaxantina, sono potenti antiossidanti.
- La tintura madre di calendula ha un alto contenuto di vitamina A.
- L’estratto di fiori di calendula si caratterizza per la presenza di ben 15 aminoacidi, tra i quali gli amminoacidi essenziali.
COSA CURA?
Per uso esterno la calendula si ritrova sotto forma di molteplici preparati: pomate, latte solare, saponi, balsami per labbra, tinture, decotti, oli, polpa.
- Viene utilizzata contro le contusioni, nella pelle arrossata e infiammata in genere, contro acne, foruncoli e infezioni cutanee causate da stafilococchi, micosi del piede. Herpes, punture da insetti e per eliminare i geloni.
COME USARLA?
Le proprietà della calendula sono note sin dall’antichità, e sono state confermate anche dalle moderne ricerche scientifiche. Essa è particolarmente utile come antinfiammatorio, cicatrizzante, antisettica e ha azione calmante sulla pelle.
- Contro scottature e problemi alla pelle: dermatiti, eczemi, bolle, rossori… in tutti questi casi è possibile utilizzare una piccola quantità di crema alla Calendula o di olio alla calendula direttamente sulla zona interessata, oppure facendo degli impacchi con acqua e una ventina di gocce di tintura madre di Calendula. L’olio di calendula è ottimo in quanto rigenera la pelle, ed è calmante e lenitivo, tanto che funziona anche su suture e ragadi.
- Eritema da pannolino: anche in caso di eritema da pannolino, rossore e irritazione dovuta all’utilizzo è possibile usare la pomata alla calendula ad ogni cambio. Ne esistono formulazioni pensate apposta per i più piccoli. Ad esempio, per preparare una maschera per l’eritema da pannolino prendi 4 g di tintura madre di calendula, 30 g di amido, 130 g di glicerina, 100 mL di acqua sterile. Sospendi l’amido nell’acqua, aggiungi la glicerina e la tintura madre, e riscalda a bagnomaria, rimescolando fino a ottenere una pasta cremosa. Spalma il composto sulla pelle e dopo 10 minuti sciacqua abbondantemente con acqua calda.
- Idratare la pelle: per tenere idratata la pelle dopo la doccia, oppure dopo una giornata al mare o in piscina, è possibile utilizzare l’olio alla calendula da spargere con un leggero massaggio su tutto il corpo.
- Afte, gengiviti o infiammazioni: diluendo circa 20 gocce di tintura madre di Calendula si può realizzare una soluzione con la quale fare gargarismi in caso di mal di gola, gengiviti o ulcere più volte al giorno.
- Per preparare un collutorio per le gengive infiammate usa 10 g di fiori di calendula, 20 g di foglie di menta piperita, 1 litro di acqua depurata. Fai bollire per 2 minuti le foglie, lascia riposare per 10 minuti, filtra e conserva in frigorifero.
- Sudorazione eccessiva: si utilizza imbevendo un batuffolo di cotone di decotto di calendula per la riduzione naturale della sudorazione.
Della calendula si possono usare tutte le parti, i fiori e le foglie, ottenendo preparazioni di diverso tipo, come creme, tinture madri, oli essenziali e olelito, oltre che preparati anche per uso interno, come decotti, infusi e tisane.
