Ci viene da sempre ripetuto che per stare in salute è fondamentale stare attenti all’alimentazione.

Ma cosa vuol dire prestare attenzione a quello che mangiamo? In molti fanno attenzione alle calorie ingerite per rimanere in linea. Oppure evitano cibi pericolosi per il colesterolo o ritenuti possibile causa di cancro. Ma ci si dimentica dell’importanza del giusto bilanciamento dei nutrienti durante la giornata.

Paesi ricchi, alimentazione povera

Siamo ormai convinti del mito che la ricchezza porti ad un’alimentazione più sana e per questo facciamo meno attenzione. Ma ci sbagliamo di grosso.

  • I paesi più ricchi, come quelli europei, o gli Stati Uniti e il Giappone sono quelli con maggiori problemi alimentari e di obesità tra la popolazione.

La cultura alimentare, sana fino a pochi decenni fa, è letteralmente cambiata nel giro di una generazione portando a cambiamenti radicali nel modo di alimentarsi e di vivere il cibo.

Zucchero e prodotti raffinati

Come dicevamo si è convinti che la ricchezza porti a una migliore alimentazione. In realtà nei paesi economicamente avvantaggiati negli ultimi decenni si è diffuso un marketing martellante e una pubblicità incessante di bevande zuccherate, snack e merendine, che hanno modificato le abitudini alimentari della popolazione.

  • Il sapore e la dolcezza di ciò che mangiamo sono diventati più importanti del loro effettivo valore nutritivo.

I nostri nonni e i nostri genitori facevano merenda con pane e pomodori o se gli andava di fortuna con pane e marmellata. Le torte erano un lusso riservato alle feste importanti. Questo comportava un quasi inesistente consumo di zucchero e di altri prodotti raffinati.

  • Oggi la diffusione di catene alimentari di cibo pronto e ipercalorico ma dal basso potere nutritivo sono diffuse in più della metà del mondo e anche in Italia i cibi pronti e il take away stanno prendendo il posto, sempre più spesso, dei pasti preparati in casa.

La comodità di poter entrare al supermercato e comprare ogni sorta di alimento pronto e veloce da preparare, sta avendo la meglio sulla nostra cultura culinaria. Così carne lavorata, alimenti ricchi di calorie e trattati con conservanti o con olii ricchi di grassi che ne migliorano il sapore rendendoli più appetibili e accattivanti, stanno modificando la nostra alimentazione.

Addio dieta mediterranea

Anche la pausa caffè è spesso accompagnata dalla merendina presa dalla macchinetta invece che da un buon frutto, e nei nostri pasti sono spesso presenti bibite zuccherate o succhi di frutta che di vera frutta contengono davvero poco.

In questo modo la tanto celebrata dieta mediterranea, invidiata in tutto il mondo, sta scomparendo anche dalle nostre tavole lasciandoci con un’alimentazione povera e sbagliata, causa di diversi problemi di salute.

Analizzando l’alimentazione di diversi paesi del mondo è emerso un dato interessante e cioè che tra i paesi con un modello alimentare migliore vi sono quelli più poveri come Laos, Nigeria, Mali e Guatemala.

Sebbene in questi paesi la dieta sia poco varia e la gente muoia spesso di fame e mal nutrizione, parlando di qualità e non di quantità, l’alimentazione è qualitativamente superiore a quella della popolazione dei paesi più ricchi.

Il cibo spazzatura uccide più del fumo

Presa coscienza di questo si può guardare ad alcuni dati sulle cause di mortalità nel mondo, che sono preoccupanti.

Nel 2015 circa 7 milioni di persone sono morte per cause legate al fumo di sigaretta. 2,75 milioni di persone sono morte per complicanze legate al consumo di alcol. Ma il dato più allarmante è la stima di 12 milioni di persone morte per cause attribuibili a scorretta alimentazione, come una dieta povera di verdure e pesce o troppo ricca di prodotti zuccherati e carne processata.

  • Il maggior rischio per la nostra salute in questo momento storico è il cibo, soprattutto il cibo spazzatura, che noi ingeriamo se non quotidianamente, almeno settimanalmente. Questo cibo è gustoso, saporito, ma porta ad alimentarsi peggio dei nostri nonni che avevano molte meno possibilità economiche e alimentari.

Noi ad esempio consumiamo frutta dolce, bella e standardizzata ma povera di nutrienti. Lo vediamo nei nostri supermercati in cui troviamo pomodori perfetti esteticamente, ma poveri di sapore o uva senza semi e sempre dolcissima, senza mai trovare acini amari o aspri che fino a qualche decennio fa erano la normalità. Così come troviamo le fragole in qualsiasi stagione dell’anno, perfino a Dicembre.

Sapore e comodità vincono sul valore nutrizionale

Questi sono solo alcuni esempi che ci indicano chiaramente come l’intera società abbia cambiato il suo standard alimentare.

  • Non ci preoccupiamo più del nutrimento che ricaviamo da quello che mangiamo, ma cerchiamo il sapore e la comodità di un pasto veloce. I bambini vogliono merende, viste nelle pubblicità e preconfezionate, ricche di calorie ma prive dei nutrienti necessari alla loro crescita.

E lo stesso capita agli adulti travolti da una vita frenetica e veloce, dove si è perso anche il piacere del cucinare e far la spesa di prodotti freschi e nutrienti.

Questo nuovo modo di intendere il cibo ha così, assurdamente, impoverito la nostra tavola, nonostante la ricchezza e la globalizzazione ne hanno arricchito la varietà.

Riscoprire il piacere del cucinare

Urge allora riscoprire il piacere della cucina mediterranea e dei suoi sapori. Concedersi il tempo di far la spesa di frutta e verdura al mercato settimanale. Di cucinare piatti ricchi, non solo di sapore e tradizione, ma anche di qualità e nutrienti per la nostra salute.

Antiossidanti, vitamine e minerali sono solo gli esempi base di ciò che possiamo trovare in piatti stagionali e sani preparati in casa.

Mentre bisogna cercare di limitare i prodotti pronti, gli snack e le bibite gassate, che non sono da demonizzare, ma che vanno consumati con parsimonia all’interno di una dieta sana ed equilibrata.