Belli da vedere e… buoni da gustare! In natura esistono più di 50 tipi di fiori commestibili molti dei quali, oltre ad essere un’originale decorazione nei piatti, possiedono anche delle qualità benefiche per il nostro organismo.

Vediamone alcuni tra i più interessanti e gustosi, insieme a qualche consiglio su come consumarli:
1. Fiori di zucca
Il fiore della zucchina è tra quelli più comunemente utilizzati in cucina. Oltre ad avere un delicato sapore, contengono poche calorie, come del resto tutti gli altri fiori; hanno proprietà diuretiche e un buon contenuto di vitamine, specialmente A e C. Il loro contenuto di ferro viene facilmente assorbito grazie alla presenza del retinolo.
Questi fiori sono protagonisti di innumerevoli famose ricette: fritti in pastella, nelle frittate o farciti. La loro freschezza è essenziale, quindi al momento dell’acquisto è consigliabile scegliere quelli sodi e integri, con i petali aperti e non arricciati o ripiegati verso l’esterno.
2. Calendula
Questa pianta è molto apprezzata in ambito erboristico per le sue proprietà antinfiammatorie e antisettiche. Responsabili di questi poteri sono proprio i suoi fiori, i quali possono essere consumati cotti o crudi: nell’antichità venivano usati come alternativa allo zafferano, in quanto meno costosi ma quasi ugualmente saporiti. Sono molto gustosi, dal sapore leggermente piccante e in grado di donare un aspetto allegro e vivace ai piatti grazie al loro intenso colore giallo. Da provare nelle zuppe.
3. Borragine
La borragine possiede dei graziosi fiori penduli dalla tonalità azzurra, ottimi da consumarsi crudi nell’insalata; il loro sapore è simile a quello del cetriolo, leggero e fresco. Altro interessante utilizzo è quello di impiegarli per aromatizzare l’aceto, al quale vanno anche a conferire un piacevole colorito azzurrognolo. Attenzione alle foglie, sono anch’esse commestibili ma solo dopo cottura, per via della leggera peluria che le ricopre.
shutterstock_148778891_1.jpg4. Lavanda
Solitamente usati per la profumazione di ambienti e armadi, i fiori di lavanda sono apprezzati anche in cucina, grazie al loro sapore dolce e speziato. Usateli come ingredienti per dolci golosi, ricavatene dei canditi o, se amate osare nuovi abbinamenti, provateli come aroma nei piatti a base di carne. Ottimi anche per insaporire il miele o aromatizzare il sale.
5. Nasturzio
I suoi fiori sono un vero piacere per la vista e il gusto: coloratissimi, la loro tonalità spazia dal giallo al rosso passando per l’arancione, e sono quindi ottimi per donare allegria alla tavola. Essi sono tra i fiori eduli più amati, grazie al loro sapore dolce con una punta di piccante, che consente di utilizzarli in svariate ricette. Ma non solo: questi fiori sono anche buoni per la salute, essendo ricchi di luteina, sostanza ottima per il benessere della vista; sono inoltre consigliati anche come rimedio contro il raffreddore.
6. Viola mammola
Questi delicati fiorellini, conosciuti comunemente col nome di violetta, sono ottimi sia per preparare infusi dalle proprietà antinfiammatorie per le mucose, sia come ingredienti per deliziose ricette. Grazie al loro specialissimo profumo vengono utilizzati frequentemente per dolci raffinati. Se ne possono ricavare canditi, marmellate, sciroppi o gelati. Anch’essi, come la maggior parte degli altri fiori, possono essere aggiunti crudi all’insalata.

Curiosità
In cucina utilizziamo già diversi fiori nelle ricette, magari inconsapevolmente! Per esempio, sono fiori i carciofi e i cavolfiori, mentre ricavata dagli stimmi dei fiori è la polvere di zafferano.
Alcuni consigli importanti
Prima di scegliere il vostro fiore da mangiare, tenete infine presente alcune raccomandazioni:
  • Alcuni fiori possono scatenare reazioni allergiche: in particolare chi possiede un temperamento allergico verso il polline deve evitare di mangiarli, come pure le donne incinte.
  • Vi sono alcuni tipi di fiori, anche molto comuni, che possono essere addirittura velenosi per l’uomo: ad esempio l’oleandro, il ciclamino, l’azalea o l’iris. Se non siete veramente sicuri di avere davanti un fiore commestibile, non mangiatelo.
  • Fate attenzione alla provenienza del fiore: non vanno consumati, ad esempio, quelli acquistati dal fioraio, in quanto possono essere stati trattati con sostanze dannose per l’uomo. Se volete coglierlo voi, fatelo solo in luoghi non contaminati da smog o agenti chimici.

 

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