Dei ravanelli verrebbe da dire: “Non si butta via niente”.
Infatti, se la parte che noi mangiamo abitualmente nell’insalata, che sarebbe la radice, è in grado di fornire un prezioso aiuto nel trattamento di diversi disturbi, le foglie sono altrettanto utili in quanto ottime se consumate, ad esempio, all’interno di zuppe. Inoltre, anche il consumo dei germogli, ricchi di vitamine, risulta molto buono per la salute.
I mille poteri del ravanello: antisettico, depurativo, antiscorbutico…
Il ravanello è un ortaggio con pochissime calorie: intorno alle 11 ogni 100 grammi.
La radice è composta per circa il 95% da acqua, mentre i nutrienti contenuti al suo interno consistono essenzialmente in vitamine del gruppo B, utili per una corretta funzionalità del fegato, vitamina C, indispensabile per le nostre difese immunitarie, e sali minerali, tra cui in particolare il manganese. Presenta anche un buon contenuto di fibre, ottime per drenare l’organismo dalle sostanze di scarto.
Ma non finisce qui. Alcune sostanze contenute nel ravanello sono in grado di esercitare alcune funzioni sul nostro organismo, qualità che lo rende molto utilizzato nella fitoterapia.
Ad esso viene infatti attribuito potere:
- Antisettico: aiuta a combattere la proliferazione di batteri, grazie alla rafanina
- Diuretico e depurativo
- Mucolitico: è infatti molto usato per contrastare tosse e tracheiti
- Antiscorbutico, grazie alla vitamina C
- Antielmintico: possiederebbe la capacità di eliminare vermi e parassiti dall’organismo
- Antispasmodico: aiuta il rilassamento di muscoli e sistema nervoso
Inoltre, grazie alla presenza dello iodio, il ravanello può essere di aiuto nello stimolare il metabolismo e quindi nel bruciare i grassi, anche se bisogna notare che da crudo contiene alcune sostanze in grado di ostacolare l’assorbimento di tale sostanza: pertanto, a chi desidera beneficiare di questa funzione è consigliabile sottoporre la radice ad una rapida cottura prima del consumo.
Consigli in cucina

Al momento dell’acquisto dei ravanelli, è buono controllare lo stato delle foglie per valutarne la freschezza: se queste si presentano afflosciate, significherà chiaramente che l’ortaggio non è più tanto fresco.
In cucina il ravanello viene da molti apprezzato per il suo sapore leggermente piccantino. Ciò lo rende ottimo da consumare crudo in insalate e pinzimoni, accostato ad altre verdure come carote e finocchi. In alternativa può essere consumato anche cotto, come contorno.
Un consiglio per chi ama la croccantezza di questo ortaggio: immergendolo in acqua fredda per un’oretta prima del consumo, sarà possibile esaltarne questa caratteristica.
Anche le foglie possono essere utilizzate per frittate o zuppe o come contorno dopo una semplice lessatura e il passaggio di un filo d’olio e limone. Non manca anche chi ama mangiarle crude, mettendole ad esempio nell’insalata.
Con i ravanelli è possibile ottenere anche dei buonissimi e salutari centrifugati. Un cucchiaino di succo, unito a un po’ di miele e succo di limone, può aiutare a contrastare la tosse liberando le vie respiratorie.
Facilissimo da coltivare
Per le sue caratteristiche, il ravanello si presta bene a essere coltivato nell’orto domestico: addirittura, c’è chi lo pianta sul balcone di casa. Importante è ricordarsi di annaffiarlo frequentemente, almeno una volta al giorno, così da mantenere il terreno costantemente inumidito: questo ortaggio ripagherà in fretta tutti gli sforzi, spuntando nel giro di un mesetto.
Queste informazioni hanno carattere puramente divulgativo e non sostituiscono in alcun modo il consiglio del medico. I curatori di queste informazioni non si assumono alcuna responsabilità per eventuali conseguenze derivanti da un uso diverso da quello puramente divulgativo.