È una fortuna che maturino proprio durante la stagione estiva: pochi frutti risultano infatti così succosi e rinfrescanti come le pesche.

Oltre a rappresentare un grande piacere per il palato, le pesche sono una miniera di sostanze nutritive: come buona parte dei frutti che si trovano in questo periodo sono molto ricche di acqua e di fibre, e forniscono grandi quantità di vitamine e minerali.
In particolare:

  • I sali minerali presenti in maggiore quantità sono fosforo, potassio e magnesio, i quali rendono questo frutto un ottimo mezzo per reintegrare i minerali persi ad esempio attraverso l’attività fisica o la sudorazione. Il potassio in particolare è coinvolto nella regolazione di frequenza cardiaca e pressione sanguigna.
  • La vitamina presente in maggior quantità è la vitamina C, potente antiossidante; seguono quelle del gruppo B e la vitamina A, indispensabile per la cura della pelle anche nella protezione dal sole.

Le pesche sono quindi in grado di fornire numerosi antiossidanti, sempre utili per il nostro organismo; la loro composizione le rende inoltre particolarmente efficaci nel combattere problemi di stipsi, nel regolare l’attività intestinale ma anche nel favorire la diuresi e la disintossicazione dell’organismo. La presenza del potassio le rende inoltre un alimento utile per regolarizzare la pressione degli ipertesi.

 

UNA PESCA PER OGNI ESIGENZA

Sono tantissime le varietà di pesche esistenti in natura, ognuna con le proprie caratteristiche. Ecco le più diffuse, insieme a qualche consiglio per il consumo:
  • La pesca gialla, riconoscibile dalla pelle vellutata, è molto succosa e profumata; ottima da consumarsi al naturale, è anche la tipologia solitamente più indicata per la preparazione di torte e marmellate, grazie alla sua polpa morbida e gustosa.
  • La pesca bianca ha la pelle liscia e una polpa più croccante rispetto a quella gialla, e generalmente un sapore più dolce e delicato; è ottima da inserirsi nelle macedonie.
  • La pesca noce, conosciuta anche con il nome di nettarina, è l’ideale per chi ama le pesche dalla consistenza soda e dal sapore particolarmente fresco.
  • La percoca, infine, possiede un profumo e un sapore particolarmente intensi ma allo stesso tempo una polpa molto compatta; è quindi la tipologia che si presta meglio a diverse trasformazioni industriali, mentre solitamente non è destinata al consumo diretto.

FINITA L’ESTATE HAI ANCORA VOGLIA DI PESCHE?

Quando finisce l’estate ci si deve riabituare al clima autunnale, ma non sempre bisogna dire addio ai frutti estivi.
Per avere le pesche sempre con noi, ad esempio, nei mesi di luglio e agosto ci si può dedicare alla preparazione di marmellate e di pesche sciroppate: armandosi di pazienza e dei pochi ingredienti necessari (pesche, zucchero, acqua e limone) è possibile prepararle anche in casa, ottenendo risultati sicuramente più genuini e gustosi rispetto a quelli delle produzioni industriali. Per questo tipo di preparazione, la tipologia di pesche più consigliata è quella delle percoche, essendo quella più soda.
ATTENZIONE AL SEME
All’interno del nocciolo delle pesche è contenuto il loro seme, conosciuto anche con il nome di armellina e dall’aspetto simile a una mandorla. Il suo sapore amarognolo lo rende un ingrediente utilizzato come aroma in pasticceria, ma per quanto riguarda il consumo del seme intero bisogna fare attenzione: questo contiene infatti amigdalina, una sostanza che una volta introdotta nel nostro organismo è in grado di liberare acido cianidrico, il quale a partire da una certa quantità risulta estremamente dannoso, arrivando ad essere anche fatale. Meglio quindi, per chi ama consumarlo, farlo con estrema parsimonia, mentre l’assunzione da parte dei bambini sarebbe da evitare.
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