Sempre più persone sono quotidianamente afflitte da insonnia e disturbi del sonno. Questa condizione è molto comune nei soggetti ansiosi o molto stressati dalla vita quotidiana. Si acuisce particolarmente durante i cambi di stagione, quando le ore di luce modificano sbilanciando il ritmo sonno veglia dell’organismo.

Possono essere dei disturbi passeggeri dovuti a condizioni momentanee. Oppure possono trascinarsi fino a diventare un grosso problema per chi ne è afflitto. Infatti un riposo insufficiente può causare stanchezza cronica, calo dell’attenzione e della concentrazione, irritabilità e compromettere la corretta funzionalità del sistema immunitario.

Per questo è molto importante cercare di correggere il disturbo del sonno per tornare ad avere un sonno regolare.

L’importanza di un sonno riposante

Per una persona adulta le ore di sonno raccomandate sono tra le 7 e le 8 a notte, anche se non c’è un valore assoluto, in quanto è molto soggettivo. Ad alcune persone potrebbero servirne di più e ad altre meno. Quello che è importante è la qualità del sonno, cioè la sensazione di sentirsi riposati che dormire deve lasciare al risveglio.

Se dormire non ci fa sentire riposati o risulta difficoltoso, con sonno intermittente o troppo breve, è necessario cercare di ristabilire il giusto equilibrio sonno-veglia. Prima di ricorrere a terapie farmacologiche, è possibile provare a combattere l’insonnia con l’utilizzo di erbe e rimedi naturali che possono aiutarci a ristabilire lo stato di rilassamento necessario a conciliare il sonno e mantenerlo costante e riposante per tutta la notte.

Il vantaggio del loro utilizzo rispetto all’assunzione di farmaci specifici, è che questi rimedi non creano dipendenza e sonnolenza durante la giornata.

Sconfiggere l’insonnia con i rimedi naturali

  • Valeriana (Valeriana Officinalis): la sua radice contiene sostanze calmanti e sedative che permettono di ridurre gli stati d’ansia e migliorare i tempi di addormentamento rendendo migliore la qualità del sonno. La sua azione è dovuta ad alcuni suoi componenti, come gli acidi valerianici, che potenziano l’attività del neurotrasmettitore inibitorio GABA attraverso una riduzione della sua degradazione.
  • Giuggiolo (Ziziphus Jujuba o dattero cinese): pianta conosciuta dalla medicina orientale per le sue capacità di ridurre il nervosismo e combattere gli stati di insonnia. I suoi semi contengono infatti saponosidi che hanno proprietà sedative e ipnotiche.
  • Escolzia (Echoltzia californica): pianta originaria del Nord America, conosciuta anche come papavero della California. Per le sue proprietà era molto utilizzata nella medicina tradizionale dei nativi americani. Contiene berberina, protopina e criptopina, le quali, agendo sul sistema nervoso con effetto sedativo, riducono l’attività delle cellule della corteccia cerebrale stimolando il rilassamento muscolare ed il sonno. In questo modo aiutano a riacquistare un sonno sereno.
  • Passiflora: Pianta importata in Europa dal Messico nel 1600 di cui si utilizzano le parti verdi ricche di flavonoidi. Questi agiscono a livello del sistema nervoso centrale, ed in particolare a livello dei recettori per le benzodiazepine, svolgendo così un’azione calmante senza causare dipendenza. Se già gli Aztechi ne conoscevano le proprietà rilassanti, oggi la Passiflora è spesso utilizzata nel trattamento dell’insonnia in quanto è capace di indurre un sonno fisiologico senza risvegli notturni e senza indurre sonnolenza durante il giorno.
  • Melissa (Melissa Officinalis): pianta conosciuta fin dal medioevo dove veniva utilizzata per calmare gli stati ansiosi e i disturbi gastrici. È molto utile nel caso in cui il sonno sia disturbato da stati di stress e nervosismo in quanto agisce come rilassante muscolare favorendo la distensione generale necessaria per poter avere un sonno continuo e riposante.

Controindicazioni

Come molti rimedi fitoterapici anche questi sopracitati hanno delle controindicazioni nel loro utilizzo. Difatti, prima di assumere queste sostanze naturali è bene consultare il medico e sapere che il loro uso è sconsigliato durante la gravidanza e in allattamento. Inoltre non devono essere assunti in contemporanea con farmaci sedativi, in quanto potrebbero causare uno stato di sedazione eccessiva.