Sai dove si trova il fegato? Questo organo chiave, di cui forse si parla troppo poco rispetto all’immane lavoro da esso eseguito, si trova nel lato destro del corpo, subito sotto il muscolo diaframma, ovvero nella porzione alta dell’addome.

Qual è il ruolo del fegato? Beh, i ruoli del fegato sono molteplici!
Si tratta infatti di un vero e proprio factotum

Per esempio, il fegato è uno degli amministratori del metabolismo. È un po’ come se fosse un amorevole padre di famiglia, che, quando necessario, smette di utilizzare glucosio come fonte di energia, pur continuando a fabbricarlo e ad immetterlo in circolo per i tessuti che ne hanno più bisogno (come il cervello o i globuli rossi); inoltre gestisce i livelli di colesterolo, e svolge diversi ruoli nel metabolismo degli amminoacidi e nella formazione di urea.
Il fegato si occupa anche di fabbricare la bile, sostanza fondamentale per la digestione e l’assorbimento di grassi e altre sostanze liposolubili, come alcune vitamine (la A, la D, la E e la K).
Il fegato, inoltre, filtra il sangue, ovvero fa le pulizie: pesca dal torrente circolatorio le sostanze definite “xenobiotiche” (che hanno un’origine estranea al nostro organismo), le trasforma, e fa in modo che possiamo liberarcene.
Se saremo consapevoli del duro lavoro del fegato e del suo ruolo chiave nel mantenimento di benessere ed equilibrio, potremo non solo essergli grati, ma potremo anche adottare più facilmente alcuni accorgimenti volti a migliorarne salute e attività fisiologica, cosa che si rifletterà sul vigore dell’intero organismo.

Vediamo insieme alcuni punti utili su cui riflettere:

  • I FARMACI? SOLO QUANDO SERVONO VERAMENTE
fegatoPer quanto riguarda la depurazione, il fegato per certi versi ricorda un colino, perché filtra e ripulisce il sangue. Molti farmaci seguono il percorso “depurativo” disposto dal fegato: quest’organo non sa che noi li abbiamo assunti per una buona causa; o comunque, anche se lo sapesse, probabilmente vorrebbe espellerli comunque, perché è giusto che ci liberiamo da queste sostanze!
La depurazione, però, non è “a costo zero”, ma spesso produce come scarto i celeberrimi radicali liberi che, se non neutralizzati, possono danneggiare i tessuti. Per neutralizzare i radicali il fegato può utilizzare un’importante sostanza (chiamata GSH), che però viene consumata anche dai processi di depurazione.
In circostanze normali, parte del GSH serve per i normali processi depurativi, e parte per la difesa del fegato dai radicali liberi. Se un farmaco come, ad esempio, il Paracetamolo è assunto in quantità eccessive, occupa l’attività del fegato a pieno regime, consumandone tutto il GSH, e non lasciandone a sufficienza per la difesa del fegato.
Come dire: il fegato suda molto per fare le pulizie, ma poi è così occupato a farle, che non ha neanche il tempo per una doccia per purificare sé stesso. Poverino!

Dunque l’assunzione di grandi quantità di farmaci affatica il fegato, e per questo è meglio seguire le indicazioni del medico, e non avere la mano troppo pesante con i farmaci di automedicazione.

  • TROPPO LAVORO? L’IMPORTANZA DI NON ESAGERARE

Come ti senti quando lavori troppo e sei oberato dagli impegni? Di certo non bene, e di riflesso è facile che se lavori sotto pressione, la qualità dei tuoi risultati può risentirne. Allo stesso modo, se il fegato viene sovraccaricato, potrebbe non riuscire a stare al passo, con penose conseguenze per lui e per l’intero organismo. Cura quindi il tuo stile di vita e la tua alimentazione in modo che questi si inquadrino in un’ottica di rispetto del lavoro e del benessere dei tuoi organi. Un buon suggerimento è, in ogni caso, eseguire ogni anno gli esami del sangue, così da poterti accorgere in tempo di eventuali problematiche, avendo ancora la possibilità di gestirle al meglio.

 

  • L’ALCOL? CON MODERAZIONE… SE PROPRIO DEVI
Discordanti sono le voci riguardo alcol e salute. Ad alcune bevande, come il vino, sono state talora attribuite virtù benefiche; quel che è certo è che assumere alcol per più di 2 (per la donna) o 3 (per l’uomo) porzioni* al giorno può essere fattore di rischio per varie manifestazioni indesiderate, soprattutto a livello cardiovascolare.

Il fegato è un grande metabolizzatore dell’alcol, e l’ingestione di grandi quantità di questa sostanza può sicuramente portare ad un sovraccarico della sua funzionalità. Ma non solo: per via delle trasformazioni chimiche cui va incontro, l’alcol arriva a facilitare la deposizione di trigliceridi (un particolare tipo di grassi) nel fegato, e questo può causare steatosi (il cosiddetto fegato grasso) alcolica. Oltre ad ostacolare leggermente il funzionamento dell’organo, la steatosi può essere un trampolino verso problematiche ancora più importanti come steatoepatite (in cui il fegato arriva ad infiammarsi in modo cronico), cirrosi epatica (condizione in cui il fegato perde la sua organizzazione strutturale e funzionale) o epatocarcinoma. Vale la pena di correre questo rischio?

 

  • LA STEATOSI: NON SE NE PARLA ABBASTANZA

Steatosi, come già accennato, è una parola che indica l’accumulo di grassi in eccesso nel fegato. Questa può portare a problematiche serie come epatite o peggio. La steatosi può avere origini legate all’alcol, ma non solo: può anche essere collegata ad insulino-resistenza o obesità, e spesso deriva da un’alimentazione non equilibrata. Adottare un’alimentazione sana e variata può essere proprio ciò di cui il fegato ha bisogno, perché questa apporterà acqua, antiossidanti, sostanze benefiche.

 

  • IL FEGATO E LE MALATTIE INFETTIVE
Sono varie (e spesso temute) le epatiti di origine virale, per alcune delle quali esistono (per fortuna!) apposite vaccinazioni. Tra tutte, l’epatite A e l’epatite E possono avere origine alimentare: è facile entrare in contatto con l’epatite A assumendo, per esempio, frutti di mare provenienti da acque sporche; l’epatite E invece normalmente ha trofismo animale, e si può entrarne in contatto consumando carne (suina o bovina) mal cotta di bestiame contaminato. Entrambe queste epatiti sono condizioni autolimitantisi, ovvero delle quali ci si può sbarazzare in qualche mese. Ad ogni modo, spesso basta qualche accortezza per evitarle.
Questo era quindi un elenco delle principali minacce in agguato verso il fegato; che cosa può fargli bene? Una dieta bilanciata e variata, con molta frutta e verdura fresca; periodicamente, per esempio nei cambi di stagione, può essere utile assumere un preparato depurativo.
Mantieni sano il tuo fegato, starai meglio tu!
 

*Con “porzione” di alcool si intende una quantità di circa 12 g, contenuta rispettivamente in 330 ml di birra, o in un bicchiere di vino (circa 125 ml), o in 40 ml di superalcolico.

Queste informazioni hanno carattere puramente divulgativo e non sostituiscono in alcun modo il consiglio del medico. I curatori di queste informazioni non si assumono alcuna responsabilità per eventuali conseguenze derivanti da un uso diverso da quello puramente divulgativo.