1. NON INIZIARE SENZA:

Le scarpe adatte
Un ruolo importante è giocato dalle scarpe che si sceglie di utilizzare: devono essere leggere e concepite appositamente per la corsa.
Uno o due bicchieri di acqua
Correre, anche lentamente, porta a sudare e la perdita di liquidi può significare per l’organismo un calo delle prestazioni.
Un poco di riscaldamento
Elemento indispensabile è il riscaldamento: serve a predisporre al meglio l’organismo all’attività fisica, riscaldandolo e sciogliendo la rigidità, per evitare di incorrere in strappi e stiramenti muscolari. Si può iniziare con qualche minuto di corsa sul posto; una volta attivata la circolazione sanguigna, si potrà passare alla corsa vera e propria. In alternativa, specialmente per chi si avvicina per la prima volta a questo sport, il riscaldamento può consistere in qualche minuto di camminata rapida.
2. CORRERE CON LEGGEREZZA
Correre senza sforzo
È importante il modo in cui si corre per evitare inutili dispendi energetici o scompensi a livello di tendini e articolazioni.
Avrai corso nel modo giusto solo se qualche minuto dopo aver terminato la corsa ti sentirai vitale e pieno di energia; se sei allo stremo delle forze e ti ci vuole molto tempo per recuperare, qualcosa non funziona come dovrebbe.
La corsa bruciagrassi
Bisogna cercare di correre con scioltezza e leggerezza, appoggiando le piante dei piedi anziché le punte o i talloni. I movimenti devono essere fluidi e la schiena dritta.
Il respiro deve essere mantenuto regolare, in caso contrario significa che si sta correndo troppo velocemente rispetto alle proprie capacità.  Se il respiro è affannoso vuol dire che all’organismo manca ossigeno e il livello di acido lattico nel sangue aumenta. Questo livello di stress, paradossalmente, porta l’organismo a bruciare meno grassi, vanificando l’impegno nella corsa
Chi ben comincia
Certo per chi comincia, nel corso delle prime settimane sarà normale affaticarsi, è perciò utile alternare alcuni minuti di corsa ad altri di camminata, così da abituare l’organismo poco alla volta. Ad esempio provando ad alternare 5 minuti di camminata e 2 minuti di corsa nelle prima settimana, per poi passare a 4 minuti di camminata e 3 di corsa nella seconda settimana, e così via, fino a quando si riuscirà a correre per l’intera durata dell’attività senza affanno.
3. SCIOGLIERE MUSCOLI E ARTICOLAZIONI
A fine allenamento è fondamentale eseguire qualche esercizio di stretching per favorire l’allungamento dei muscoli degli arti inferiori. Particolarmente importante è l’allungamento di:
  • Polpacci: si effettua appoggiando le mani contro una parete, e, mantenendo uno dei due piedi vicino alla parete, si distende l’altra gamba all’indietro, mantenendo il tallone appoggiato a terra
  • Adduttori: da posizione eretta, si piega il busto in avanti mantenendo le gambe dritte e facendo cadere le braccia in avanti; ancora meglio se si riesce a toccare le punte dei piedi
  • Muscoli anteriori della coscia: anche questo si effettua in posizione eretta, e consiste semplicemente nel piegare una gamba alla volta all’indietro, afferrando la caviglia con la mano in modo da avvicinare il piede ai glutei
Ciascuna posizione andrebbe mantenuta 30 secondi per ogni gamba.
QUANDO È MEGLIO NON CORRERE
La corsa è in grado di apportare innumerevoli benefici all’organismo, ma ciò non significa che sia indicata per tutti.

Chi soffre di problemi alla schiena, ad esempio, rischia di acutizzarli con la corsa; in questi casi è sempre meglio chiedere un parere al proprio medico prima di iniziare a dedicarsi a un’attività sportiva, specialmente se si parte da una condizione di sedentarietà.

 

Ma anche se hai febbre, forte stanchezza o dolori è bene concedersi riposo, sono segnali del nostro organismo che non vanno sottovalutati; una piccola pausa permette al corpo di recuperare per poi riprendere a correre con le necessarie energie.

Queste informazioni hanno carattere puramente divulgativo e non sostituiscono in alcun modo il consiglio del medico. I curatori di queste informazioni non si assumono alcuna responsabilità per eventuali conseguenze derivanti da un uso diverso da quello puramente divulgativo