Chiudi gli occhi e immagina di essere in un bosco, la luce che filtra attraverso le fronde, ascoltane i suoni. Ti senti già più rilassato e sereno? Vorresti aver aperto gli occhi ed essere ancora nel bosco che ti eri figurato? Sappi che ora hai un ottimo motivo per organizzare una passeggiata tra gli alberi.

Ultimamente diversi studi scientifici hanno infatti dimostrato ciò che da sempre la cultura popolare e le medicine tradizionali di varie popolazioni sostengono: mezz’ora di camminata nei boschi alla settimana ha degli effetti benefici rilevabili sul nostro organismo.

Essere a contatto con la natura ci fa sentire meglio, migliora il nostro umore e calma la nostra mente. Una consapevolezza di cui ritroviamo testimonianza in civiltà arcaiche (abbiamo infatti raffigurazioni di uomini che abbracciano degli alberi su ceramiche cinesi risalenti a 4000 anni fa) che testimoniano il forte legame tra l’uomo e la natura fin dall’antichità. Nella cultura cinese, ad esempio, l’albero rappresenta un punto di connessione tra la persona e l’universo mentre gli antichi Celti davano molto valore ai boschi, tanto da riconoscere agli alberi un’energia vitale e un potere curativo attribuendogli specifici significati. La Vite portava saggezza, l’Ontano portava la conoscenza del futuro e la Quercia era simbolo di energia.

Dagli antichi Celti a oggi

Dagli antichi Celti al giorno d’oggi ritroviamo usanze simili in Giappone, dove il Forest-Bathing (Balneazione nella foresta) o Shinrin-yoku (letteralmente Shinrin significa foresta e Yoku bagno) è una attività naturopatica praticata ufficialmente fin dal 1980. I primi studi, compiuti intorno al 1930 all’Università di Chiba su 300 studenti, evidenziarono come trascorrere un paio di ore nei boschi causasse nei soggetti una diminuzione del cortisolo (l’ormone dello stress) e della pressione sanguigna rispetto agli studenti che avevano trascorso quelle due ore a camminare in città.

Da quei primi risultati le ricerche si sono susseguite, con lo scopo di comprendere come il contatto con gli alberi possa migliorare la nostra vita. Un recente studio condotto in Australia su 1584 partecipanti ha rilevato una significativa riduzione del rischio cardiovascolare e dello stress dovuto a una riduzione della pressione alta (9% dei casi) e una diminuzione di ansia e depressione (meno 7%).

Mentre in Giappone il monitoraggio di un gruppo di donne che ha soggiornato in un bosco per 3 giorni e 2 notti ha evidenziato, 7 giorni dopo il loro ritorno in città, un aumento nel sangue di enzimi prodotti dal sistema immunitario e di cellule antitumorali.

La Silvoterapia: aiuto concreto per la salute

Grazie a queste ricerche il Forest-Bathing, in Italia conosciuto con il nome di Silvoterapia, si è affermato come terapia scientificamente approvata e si è molto diffuso come trattamento coadiuvante per varie patologie. Si può infatti trarre beneficio già da una passeggiata nei boschi o abbracciando gli alberi ma è grazie al contatto diretto, tramite la corteccia, tra l’individuo e gli alberi ad alto fusto che si pratica la Silvoterapia in senso stretto. Questa pratica prevede di mettersi seduti appoggiando la schiena al tronco dell’albero, sistemando la mano destra alla bocca dello stomaco e il dorso della sinistra in zona dei reni e respirare intensamente per venti minuti.

Perché ci fa bene?

Il contatto giova al corpo e allo spirito ma da cosa è generato tale beneficio?

Camminando nei boschi si respirano i monoterpeni, sostanze volatili prodotte dagli alberi, che stimolano attivamente il nostro sistema immunitario, in particolare l’attività dei linfociti NK responsabili del controllo dei virus e delle cellule tumorali.

Quali benefici?

Inoltre gli alberi rilasciano ioni negativi che ionizzano l’aria. Questa, a sua volta, produce diversi effetti benefici sul corpo e sulla mente:

  • Dona una sensazione generale di rilassamento
  • Migliora il riposo notturno
  • Abbassa la pressione sanguigna
  • Allevia i sintomi di patologie dell’apparato respiratorio (come l’asma bronchiale)
  • Aumenta la capacità di assorbimento delle vitamine B e C
  • Combatte lo stress, l’ansia e la depressione
  • Aiuta a disintossicare il corpo
  • Potenzia il sistema immunitario

I benefici sono tali che questa attività viene consigliata a chi soffre di patologie come asma bronchiale, ipertensione, stress, insonnia e nervosismo ma anche a chi vive semplicemente in città e vuole migliorare il proprio stile di vita.

Come praticare La Silvoterapia?

Bastano poche ore al giorno nel bosco, alternando passeggiate a soste lungo i sentieri, per produrre effetti sulla salute che rimangono per lungo tempo.

Non vi sono regole rigide, l’importante è entrare in contatto con la natura attraverso i nostri sensi di udito, gusto, olfatto, vista e tatto immergendosi completamente in essa. In questo modo ristabiliamo un contatto con la Natura che ormai è sempre più lontana dal nostro vivere quotidiano.

Dove praticarla in Italia?

Qualsiasi bosco va bene per sperimentarne i giovamenti, ma in Italia vi sono due oasi forestali con caratteristiche specifiche per il Forest Bathing: l’Oasi Zegna a Triverio (Biella) offre tre percorsi dedicati e la possibilità di affrontarli individualmente o con una guida (www.oasizegna.com) e un itinerario in Trentino a Fai della Paganella (www.visitdolomitipaganella.it/it/fai-della-paganella).

Nelle prossime settimane verrà inaugurato un percorso vicino Como, alla Tenuta dell’Annunziata di Uggiate Trevano. Esiste anche una stazione di terapia forestale indicata al trattamento delle affezioni asmatiche nelle Valli del Natisone (UD) (www.spiaggiadiffusa.it).

Oltre alle stazioni forestali e posti appositi dove poterlo praticare, il Forest Bathing viene promosso anche da enti turistici locali e ambientali (come Legambiente). A tale scopo nel centro-sud Italia i boschi di conifere come le pinete della Maremma o i boschi di lecci della Campania hanno caratteristiche ottimali per il tipo di vegetazione presente.

 

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